Crescendo...

Lilypie Kids Birthday tickers

lunedì 3 aprile 2017

Due anime

"Hai dormito bene?",
"Com'è andata la tua giornata?",
"Fai attenzione",
"Mandami un messaggio quando arrivi a casa",
"Fai bei sogni",
"Ti ho pensato molto oggi",
"Spero che ti sentirai meglio",
"Mi manchi",
"Ti va di vederci?",
"Mi fa pensare a te",
"Ti posso chiamare?",
"Fai attenzione al gradino",
"Andrà tutto bene",
"Sei sempre nei miei pensieri",
"Se ti serve ci sono",
"Volevo solo sentire la tua voce",
"Grazie per oggi". 


Non deve necessariamente essere "Ti amo" per significarlo. Ascolta attentamente. Le persone parlano con il cuore più spesso di quanto pensi.
[P. Raeli]

domenica 2 aprile 2017

A proposito di libri... "Siamo solo amici"

"Siamo solo amici" di Luca Bianchini

La trama (presa qui): Giacomo è un portiere d'albergo veneziano. Rafael è un ex-portiere di calcio brasiliano. Sono entrambi a un appuntamento con il destino ma l'essere stati davanti a una porta è l'unica cosa che hanno in comune. Il primo, dopo cinque anni di attesa, sta per rivedere la donna della sua vita. Il secondo insegue un'attrice di telenovela, in fuga dal personaggio che le ha rubato l'anima. In un incontro fortuito e surreale Giacomo e Rafael instaureranno un rapporto singolare a tratti equivoco, che li porterà a capire chi sono e cosa desiderano. A sparigliare i piani, in una storia squisitamente teatrale, ci si metteranno altre due donne: una prostituta d'alto bordo e una giovane cassiera.

Un romanzo allegro e  coinvolgente, che parla di persone e delle loro storie che si intrecciano. Una storia d'amore e di amicizia, i cui protagonisti, sempre alla ricerca della loro identità affettiva, affrontano le esperienze più diverse, per arrivare a trovare quell'equilibrio che farà vedere loro la vita con occhi diversi e la sicurezza per affrontarla, incuranti del giudizio degli altri.
Con un'ambientazione suggestiva e una finale a sorpresa, un libro da leggere, che emoziona e, nello stesso tempo, commuove e fa sorridere.

venerdì 10 marzo 2017

A proposito di libri... "Il giardino delle pesche e delle rose"

"Il giardino delle pesche e delle rose" di Joanne Harris

La trama (presa qui): il vento ha ricominciato a soffiare e Vianne Rocher lo sa: è un segnale, qualcosa sta per succedere. Quando riceve una lettera inaspettata e misteriosa, capisce che ormai niente può opporsi a quel richiamo. Vianne non ha altra scelta che seguirlo e tornare a Lansquenet, là dove tutto è cominciato, il luogo dove otto anni prima aveva aperto una chocolaterie. Qui, adesso come allora, nel paese che si raccoglie intorno alla chiesa domina un’atmosfera chiusa e bigotta. Eppure c’è qualcosa di nuovo. Il profumo delle spezie e del tè alla menta riempie l’aria, donne vestite di nero camminano veloci, a capo chino, per le viuzze; a rivaleggiare con il campanile, dall’altra parte della Tannes, si leva ora un minareto. All’inizio la convivenza fra gli abitanti e la comunità musulmana era stata tranquilla e gioiosa, ma un giorno le cose sono cambiate e sono iniziate le incomprensioni, le violenze e il fuoco. 

Terzo capitolo della saga che vede protagonista Vienne Rocher, questo libro, anche se scorrevole e ben scritto come i due precedenti, risulta un po' macchinoso, meno brillante degli altri due. 
La storia è basata sul problema dell’integrazione razziale e Vianne, che proprio a Lansquenet ha conosciuto intolleranza e pregiudizi, avrà un ruolo fondamentale per affrontare segreti e incomprensioni e attraversare il sottile confine fra bugia e verità.
L'atmosfera è sempre carica di magia, di sensualità e di cioccolata, ma l'ho trovato un po' forzato in alcuni punti, un "tirare la pasta" per arrivare fino in fondo. Vale comunque la pena di arrivare al finale, sorprendente e inaspettato.
Interessante notare che, dopo la primavera di "Chocolat" e l'autunno-inverno di "Le scarpe rosse", qui l'ambientazione temporale è di fine estate, con i suoi venti e i suoi profumi di frutta e marmellata.

mercoledì 1 marzo 2017

A proposito di libri... "Le scarpe rosse"

"Le scarpe rosse" di Joanne Harris

La trama (presa qui): sono passati quattro anni da quando Vianne Rocher e la figlia Anouk hanno lasciato il paese di Lansquenet. Hanno peregrinato di villaggio in villaggio, senza mai trovare stabile dimora: lo scandalo e le chiacchiere le hanno seguite, perseguitate, minacciate pericolosamente, ancora di più da quando Vianne ha dato alla luce la piccola Rosette. Alla fine hanno trovato rifugio e anonimato a Montmartre a Parigi e qui si sono rifatte una vita, assumendo un'altra identità. Poi nella loro vita compare Zozie de L'Alba, la donna con le scarpe rosse, e tutto cambia. Zozie è tutto quello che era una volta Vianne: bella, solare e misteriosa. Offertasi di aiutare Vianne in negozio, ben presto lo trasforma pezzo per pezzo, e conquista la fiducia di Anouk e Rosette. Spietata, ambigua e seducente, Zozie ha un piano: distruggere la vita di Vianne, portandole via quello che ha di più caro. E mentre tutto quello che ama è in pericolo, Vianne deve scegliere: fuggire, come ha fatto tante volte prima, oppure affrontare il nemico.

Il sequel di "Chocolat" non delude: la trama, originale e mai scontata, l'atmosfera di Montmartre, carica di suggestione, e la narrazione divisa tra tre voci in prima persona, rendono questo libro scorrevole e piacevole da leggere.
I protagonisti vengono descritti nelle loro mille sfumature. La magia e il cioccolato sono ancora una volta i protagonisti indiscussi nell'eterno conflitto tra bene e male, che vede una di fronte all'altra Vianne, che ha rinunciato a se stessa in cambio di una vita "normale", e Zozie, affascinante, misteriosa e dal passato oscuro, pronta a tutto pur di impossessarsi della vita di Vianne: la magia diventerà l'arma con cui questa lotta sarà combattuta.
Chi ha letto e apprezzato "Chocolat" non resterà deluso da questa avvincente continuazione.

Baciarlo avrebbe solo peggiorato le cose. E così l'ho baciato, piccoli baci morbidi su tutta la faccia, togliendogli il cappello e togliendomi il cappotto, trovando la sua bocca con un tale sollievo bruciante. Per i primi minuti sono stata cieca, non pensavo a nulla. In quel momento esisteva soltanto la mia bocca, solo le mie mani sulla sua pelle erano reali. Il resto di me era immaginario: riprendeva vita nel toccarlo, a poco a poco, come neve che si scioglie. [...]
Da qualche parte nella mia mente sapevo che il piano non era questo, che tutto si sarebbe complicato oltre misura. Ma non riuscivo a fermarmi.

[...] ammettere con me stessa che certe cose semplicemente non si possono razionalizzare, che l'amore non è questione di scelta, che a volte non si può sfuggire il vento.

mercoledì 22 febbraio 2017

Una volta nella vita può succedere di incontrare una persona che sembra nata per te, e tu per lei.
Forse è solo la chimica di due corpi, una questione di feromoni, di odori. 
Ma mi piace pensare che il sorriso inebetito che si stampa sui nostri volti quando ci vediamo, 
sia il sorriso di due anime che incontrandosi, si sono riconosciute.
[M. Diliberto]

A VOLTE,
BISOGNA SAPER SCEGLIERE 
CON CHI
COMPLICARSI
LA VITA.

giovedì 16 febbraio 2017

A proposito di libri... "Chocolat"

"Chocolat" di Joanne Harris

La trama (presa qui): a Lansquenet, quieto villaggio al centro della Francia, la vita scorre placida. È martedì grasso quando nel villaggio arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La donna è assai simpatica e originale, sexy e misteriosa, forse è remissaria di potenze superiori (o magari inferiori). Vianne rileva una vecchia pasticceria, ribattezzata "La Celeste Praline", che ben presto diviene, agli occhi del curato del paese, un elemento di disordine. Anche perché Vianne non frequenta la chiesa, ma inizia ad aiutare a modo suo chi si trova in difficoltà. Ben presto il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. E lo scontro tra Benpensanti e Golosi, tra le delizie terrestri offerte da Vianne e quelle celesti promesse dal curato, diventa inevitabile.

Un libro piacevole, accattivante e molto... goloso! L'aroma del cioccolato esce dalle sue pagine, le descrizioni di tante prelibatezze fanno venire l'acquolina in bocca, tanto da sembrare di sentirne l'odore e il sapore. E al cioccolato si intreccia quel pizzico di magia che rende le atmosfere del libro poetiche e quasi irreali.
La trama è semplice, ma accattivante: il romanzo è scritto in prima persona da due punti di vista, quello di Vianne e quello del curato, in modo da leggere la storia da entrambe le prospettive.
Un bel romanzo, scorrevole e avvincente... e io ancora mi sto chiedendo quale possa essere il mio cioccolato preferito!

"Credo che essere felici sia l'unica cosa importante", gli ho detto alla fine.
Felicità. Semplice come un bicchiere di cioccolata o tortuosa come il cuore. Amara. Dolce. Viva.

L'ho lasciata fare. non ho detto che sarebbe andato tutto bene. Non ho fatto lo sforzo di consolarla. A volte è meglio lasciare le cose come sono, lasciare che il dolore compia il suo corso.

martedì 31 gennaio 2017

sabato 28 gennaio 2017

Un sogno da realizzare

Anni fa mio marito per Natale mi aveva regalato una carabina per il tiro sportivo, con la promessa che che avremmo fatto la tessera al poligono per andare a sparare insieme, solo io e lui, una cosa tutta per noi. Ovviamente non se n'è mai fatto nulla e la mia carabina è lì, dove è sempre stata.
Oggi sono stata al poligono. Voglio fare la tessera. Voglio imparare a sparare. Voglio fare qualcosa che non ho mai fatto.

sabato 21 gennaio 2017

A proposito di libri... "Dieci donne"

"Dieci donne" di Marcela Serano 

La trama (presa qui): nove donne più una. Nove donne radunate nello studio della loro psicoterapeuta raccontano la propria storia e le ragioni per le quali sono andate in terapia. Seppur profondamente diverse per età, estrazione sociale e ideologia politica, scopriamo che le loro esperienze si richiamano e che la vera protagonista del romanzo è la femminilità.

Un romanzo tutto al femminile, ben scritto e molto interessante. Ogni storia viene raccontata in prima persona con uno stile e un lessico diverso, facendo emergere le qualità, le debolezze e la personalità di ciascuna protagonista. Una lettura molto emotiva, in cui le diverse storie hanno come comune denominatore la forza che ogni donna ha in sè e che emerge nei momenti più difficili.
È facile trovare una parte di sè in ogni protagonista.

[...] di lui avevo più bisogno io di sua moglie, lo amavo di più, ecco. (Juana)

 Fino a che punto puoi concedere senza ferire seriamente la tua identità,
senza perdere il rispetto di te stessa? (Simona)

La vostra vita può essere piena anche se non avete un compagno. (Simona)

"Non importa. Prova ancora. Sbaglia ancora. Sbaglia meglio". (Simona)

Il passato non conta, ormai è trascorso.
Brindo all'unica cosa che davvero possediamo: il presente. (Simona)

Nascondere a tutti l'affetto che provi per qualcuno è complicato e angosciante. 
[...] è duro amare intensamente e non poterlo raccontare. (Guadalupe) 

Nella vita di tutte noi esiste un momento chiave che potremmo definire 
"giro di boa". Un determinato evento ne scatena un altro e poi un altro e
un altro ancora, e all'improvviso la quotidianità è ruotata di 
centottanta gradi, e non sappiamo bene come sia successo. (Natasha)

sabato 14 gennaio 2017